Due Fake news su COVID e 5G

By A. Fiorillo - 19/05/2020

Tags: Fake - Fake News - 5G - Covid19 - Coronavirus - Bufale


Due Fake news su COVID e 5G

È da ormai un mese che circolano online, sui gruppi whatsapp e su facebook, bufale che collegano il coronavirus al 5g.

Se ne sono sentite di tutti i colori: dal 5g che indebolisce il sistema immunitario, alle morti “sospette” di numerosi uccelli vicino alle antenne.

Queste bufale sono non solo pericolose perché veicolano informazioni palesemente false, ma soprattutto perché contribuiscono a creare un odio ingiustificato per una tecnologia all’avanguardia nel mondo delle telecomunicazioni, che, giusto per citare un esempio, aprirebbe le porte a tutta una serie di macchinari intelligenti anche nelle industrie.

Quest’oggi discuteremo di due bufale che si sono diffuse negli ultimi tempi, analizzandole e spiegando perché debbano essere bollate come fake news.

  1. IL CORONAVIRUS NON ESISTE

Non nascondo che è stato difficile scrivere il testo di questa pagina.

Ogni volta che provavo a smontare questo post, pensavo “Ma c’è davvero bisogno di smentire ‘sta notizia campata per aria, senza fonti, senza senso?”

Dovrebbe essere chi fa un’affermazione a preoccuparsi di portare prove a favore della sua tesi, altrimenti potrei dire: “in questa stanza vuota c’è un uomo invisibile con le braghe calate. Dimostrate il contrario”.

A quanto pare, però, viviamo in un mondo dove è necessario spiegare che questa notizia non ha un minimo di fondamento.

Tralasciando la grammatica poco curata e il fatto che il post dica di denunciare “Conti” e non “Conte”, il collegamento tra 5g e Coronavirus è stato già smentito decine di volte da fonti attendibili, come la BBC, tanto per citarne una.

Il titolo di questo articolo, tradotto, sarebbe: “gli scienziati marchiano quanto affermato sul 5g come ‘completa immondizia’”.

Il dottor Simon Clarke, dell’università di Reading afferma che sebbene le onde radio, se molto forti, possano produrre calore, il 5g non è minimamente così forte da poter causare un problema.

Nello stesso articolo è riportata un’immagine che rappresenta dove si pongono le radiazioni del 5g nello spettro elettromagnetico.

Ricordate l’articolo sul latinorum?

Bene, quest’uomo parla di lipoproteine, di ipossia cerebrale (quando non arriva ossigeno al cervello), ma è evidente che non sa di cosa stia parlando.

Dire che il nuovo coronavirus è una lipoproteina è semplicemente errato.

Una lipoproteina è un composto organico formato da una proteina e una componente lipidica collegate tramite un legame. (lipidi più comunemente chiamati grassi). E un coronavirus è tipo… così.

Leggermente più complesso.

Invece dire che la mascherina provoca ipossia cerebrale (quando non arriva ossigeno al cervello) fa ridere.

Insomma, se riusciste a soffocarvi con la mascherina, meritereste una statua o qualcosa del genere.

Per quanto riguarda la negazione dell’esistenza del virus, è sbagliato anche questo. Basta andare a chiedere a qualsiasi ricercatore, che sta facendo le ore piccole per rimanere più tempo in laboratorio e sperare di trovare una cura per questa pandemia.

Poi se si preferisce credere a un post scritto da un Gianpino qualsiasi, piuttosto che a un ricercatore, una persona che ha studiato per anni la materia di cui si occupa e che continua a studiarla, beh, credo che uscire senza mascherina e ammalarsi possa essere definita come selezione naturale.

I complottisti sono così: non si fidano delle istituzioni e della scienza. Credono di aver scoperto il complotto e si credono intelligenti più di tutti. Purtroppo si chiudono nella loro bolla, circondandosi di persone che la pensano come loro e definiscono parte del problema chiunque li contraddica, accusando addirittura gli scienziati di essere poco aperti al dialogo, quando la scienza si basa sul mettersi continuamente in dubbio. Non si fidano della scienza, ma si fidano di una persona qualsiasi che non riesce a scrivere un periodo sensato.

  1. IL CORONAVIRUS A RNA E' DIGITALIZZATO.

No, non è una puntata di Neon Genesis Evangelion. Qualcuno ha veramente pronunciato queste parole nella piazza mondiale del web.

La seconda “notizia”, come la prima, è stata smentita dal noto sito bufale.net.

Salta subito all’occhio come questo non meglio specificato figuro abbia creato una nuova unità di misura per le onde, dicendo che il 5G utilizzi onde a 60Ghz mm (invece dei normali Ghz che si usano come unità di misura della frequenza). E già qui è chiaro che chi ha scritto quel messaggio non ha la minima idea di quello di cui sta parlando.

La modalità è anche qui quella del latinorum. La bufala fa uso di paroloni e di dati gettati a caso per confondere il lettore.

Poi arriva Trump, nelle vesti di un simil-Gendo Ikari, che fonda una “forza spaziale” per salvare il mondo. Per quanto Evangelion sia il mio cartone animato preferito, certe trame di fantapolitica dovrebbero rimanere nelle menti fantasiose degli scrittori.

Tornando alla bufala, l’articolo spiega che “i Cinesi hanno il 5G e anche il nuovo coronavirus, quindi le due cose devono essere collegate”, è una fallacia logica: quella di falsa causa.

C’è una frase in inglese, usata da un sacco di persone in questo periodo, che spiega questa fallacia. Questa frase è “correlation is not causation”

Questa frase significa che la correlazione di due variabili, non ne determina il rapporto causa effetto. Il fatto che Nietzsche avesse i baffoni, non rende ogni persona con i baffoni un filosofo come Nietzsche.

I Cinesi oltre al 5G, hanno anche il pollo alle mandorle. Seguendo questa logica, il pollo alle mandorle potrebbe far venire il coronavirus.

“Eh ma non hai prove per dire questo!”

Appunto!

Esattamente come non esistono prove per affermare che il coronavirus e il 5G siano collegati. Usate la logica, così quando zia Giannina vi manderà il prossimo articolo su covid-5G, voi potrete risponderle “non ci casco!”.